Continua il lavoro di consolidamento della Federazione Aree Interne

Pubblicato il
22 Novembre 2018
 Benessere, salute e servizi sociali per le comunità delle Aree Interne - Telese Terme
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Una giornata piena di spunti e molto intensa nell’approfondimento dei temi socio-sanitari tanto che è sembrato fossero due. Così Sabrina Lucatelli, coordinatrice del Comitato tecnico aree interne (CTAI), ha iniziato il discorso nell’avviare la conclusione del terzo seminario della Federazione Aree Interne sulle soluzioni raggiunte e da mettere in campo in materia di servizi socio-sanitari nei territori marginali del Paese.

L’incontro Benessere, salute e servizi sociali per le comunità delle Aree Interne, si è tenuto a Telese Terme comune capofila dell’Area Interna campana Tammaro Titerno. Sindaci, operatori socio-sanitari, rappresentanti del CTAI, dell’Agenzia per la coesione e del Ministero della salute si sono confrontati sulle esperienze di alcune aree coinvolte nella Strategia nazionale aree interne (SNAI) su uno dei pilastri del progetto, insieme a mobilità ed educazione.

Tre le sessioni in cui si è articolata la giornata, i cui esiti sono stati riportati in una tavola rotonda finale:

  • Integrazione e i servizi socio-sanitari di cura per anziani e disabili
  • Il raccordo con le politiche ordinarie dei servizi di salute
  • Riorganizzare il welfare locale stimolando la domanda di servizi socio-educativi, sostenendo l’empowerment di comunità

Tutti i presenti hanno concordato sul fatto che le ricerche, le analisi e gli sforzi effettuati per garantire in contesti difficili, quali quelli di aree interne, servizi sanitari efficienti ai cittadini determini quasi sempre soluzioni all’avanguardia da esportare su tutto il territorio nazionale. E questo è anche uno dei principali obiettivi della Federazione, luogo di scambio e confronto per rimettere in circolo e adattare su altri territori soluzioni pensate e testate per specifiche aree interne, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse pubbliche.

Farmacie di comunità, punti di salute, infermiere di famiglia e di comunità sono solo alcuni degli strumenti che gli amministratori locali hanno elaborato per superare i tanti ostacoli all’erogazione dei servizi sanitari essenziali. Ne ha parlato Roberto Laneri, del Ministero della salute, che ha segnalato, tra gli intralci ai fabbisogni di salute, l’orografia, la lontananza dei servizi ambulatoriali e degli ambulatori medici, il ricorso eccessivo all’ospedalizzazione e i lunghi tempi di attesa in caso di emergenza.

L’assenza di servizi sanitari territoriali è una delle cause dello spopolamento delle aree interne del Paese. Problema aggravato dalla mancata integrazione con i servizi sociali, come ha affermato Francesco Monaco dell’Anci, nel riportare i risultati della specifica sessione del seminario. ”I migliori frutti della SNAI per l’accesso alla salute e a servizi socio-sanitari sono già una realtà - ha dichiarato Monaco -  una sperimentazione di successo. La politica ordinaria non può non tenerne conto”.

Uno di questi è il Laboratorio della fragilità già avviato in attuazione dell’Accordo di Programma Quadro dell’area abruzzese Basso Sangro e Trigno. Lo ha illustrato l’epidemiologo Pasquale Falasca che ha spiegato come l’invecchiamento della popolazione, fenomeno che a diversi stadi riguarda tutto il Paese, implica la modifica del tipo di servizi prodotti che vadano oltre l’ospedalizzazione puntuale attraverso interventi di cura permanenti integrati con la componente socio-sanitaria per lo sviluppo di un’assistenza territoriale in armonia con quella ospedaliera.

La SNAI promossa da tutti i presenti come laboratorio di innovazione per la comunità delle aree interne e per l’intero Paese e la Federazione come spazio in cui apprendere competenze, assorbire buone pratiche e trasferirne i risultati da utilizzare anche in un circuito più ampio.

Con la “chiamata alle armi” conclusiva, la Lucatelli ha ribadito che non si può e non si deve rallentare. I sindaci devono, per la coordinatrice del CTAI, fare proposte sul programma della Federazione e rendere la progettualità operativa sui territori per “crescere sulle esperienze di aree interne”. Il prossimo probabile seminario della Federazione sarà sul tema dell’agricoltura il 24 gennaio 2019.