La SNAI presentata dai sindaci alla Ministra per il Sud

Pubblicato il
26 Settembre 2018
Riferimento Progetto: 

I primi cittadini dei comuni di Aree Interne hanno incontrato Barbara Lezzi che si è impegnata a superare le criticità e gli ostacoli rappresentati, in primis la burocrazia  i tempi lunghi dei ministeri.

È stata presentata alla ministra per il Sud, Barbara Lezzi, la fotografia dell’Italia delle aree interne in cui si sperimenta la SNAI (Strategia nazionale aree interne). L’hanno scattata i sindaci che ormai da anni hanno scommesso su questa politica per il rilancio dei loro territori fragili, marginali, caratterizzati da tassi crescenti di spopolamento, ma ricchi di potenzialità e voglia di futuro. L’incontro si è tenuto presso la sala monumentale della Presidenza del consiglio dei ministri. È stato un confronto aperto in cui la responsabile del dicastero per il Sud e la coesione territoriale ha ascoltato con grande interesse le istanze di una rappresentanza di primi cittadini impegnati nella sperimentazione della SNAI e che hanno già incassato l’approvazione delle relative strategie d’area o sottoscritto gli Accordi di Programma Quadro (APQ) per la realizzazione degli interventi programmati.

“Voglio mutuarne l’esempio per cercare di rendere più efficaci i fondi della coesione che ancora non hanno raggiunto l’obiettivo” ha affermato la Lezzi. “Le aree interne - ha proseguito - sono un successo da portare al negoziato con la Commissione europea per la prossima programmazione“.

Fra i tasselli fondamentali dell’immagine restituita c’è quello del prerequisito associativo per poter partecipare alla SNAI, che ha rappresentato uno dei tre temi - insieme a quello del coinvolgimento delle comunità e dell’attuazione - attraverso cui i sindaci hanno raccontato alla ministra le loro esperienze.

“So bene che la partecipazione non è un compito facile - ha sottolineato la ministra - ma voi sindaci delle aree interne ci date un bellissimo esempio”.

Le testimonianze in tema di associazionismo sono state quelle delle aree Valli Maira e Grana, Appennino Emiliano e Ascoli Piceno quest’ultima con 14 dei 17 comuni devastati dai recenti sismi che anche grazie alla SNAI si sono uniti per ricominciare.

Moderatore di questo tavolo è stata Clelia Fusco, del Formez PA, responsabile del progetto La Strategia Nazionale Aree Interne e i nuovi assetti istituzionali a titolarità del Dipartimento della Funzione Pubblica. La Fusco ha ricordato come la SNAI abbia permesso ai comuni di aree interne di andare oltre l’obbligo associativo e di guardare più lontano, verso forme di maggiore integrazione quali le unioni comunali. La responsabile Formez ha illustrato i dati sulle gestioni associate: 29 aree hanno assolto al requisito, 37 in definizione, 6 aree sono di prossima attivazione. ”Le modalità e i tempi  con i quali viene raggiunto l’obiettivo - ha affermato la Fusco - sono molto diversi, legati anche alle caratteristiche morfologiche dei territori”.

I veri protagonisti della giornata sono stati i sindaci, in prima linea fin dall’inizio  che hanno sposato la SNAI e convinto cittadini e stakeholder a crederci per costruire insieme le strategie. “È una programmazione - ha detto la ministra in apertura del suo intervento - in armonia con il territorio e con il coinvolgimento degli enti locali... una forma di democrazia partecipata”.

Circa 30 i sindaci presenti, insieme ai rappresentanti di alcune regioni. Dopo le introduzioni sullo stato dell’arte della SNAI da parte dei Sabrina Lucatelli del Comitato Tecnico Aree Interne e di Carla Cosentino dell'Agenzia per la Coesione Territoriale, sono state narrate alla ministra le tante storie di costruzione e attuazione delle diverse strategie con la richiesta, da parte dei primi cittadini, di cambiamenti e miglioramenti. Prima di tutto il superamento dei tempi lunghi dei ministeri e dei cavilli burocratici, ma anche l’adeguamento normativo e la dotazione di strumenti come la fiscalità di vantaggio da affiancare alla Snai per attrarre investimenti privati.

La ministra Lezzi ha ringraziato per gli input ricevuti e si è impegnata a condividere con i ministeri competenti i problemi sollevati per una rapida risoluzione.