Cloud

Razionalizzazione infrastruttura ICT e migrazione al cloud

Il progetto di razionalizzazione dei data center pubblici è realizzato da AgID  in coerenza con la strategia per la “Crescita Digitale” e con il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica amministrazione.

Il progetto si realizza attraverso azioni di consolidamento dei data center e dismissione/migrazione di questi ultimi verso il Cloud della PA, per migliorare sicurezza, efficienza dei data center pubblici e favorire l’ottimizzazione dei costi delle infrastrutture Ict.

Gli interventi avviati da AgID:

  • Censimento del patrimonio ICT della Pubblica Amministrazione per suddividere, in base alle risposte fornite dalle Amministrazioni, gli enti in tre cluster: Gruppo A, Pa con infrastrutture Ict adeguate, gruppo B, Pa con infrastrutture carenti, poli strategici nazionali, Pa dotate di data center di elevata qualità.
  • Procedura per la creazione dei Poli Strategici Nazionali.
  • Accompagnamento alle PA verso la razionalizzazione dei CED e il monitoraggio della performance.

La strategia Cloud della PA

La strategia Cloud della PA nasce per favorire l’adozione del modello del cloud computing nelle pubbliche amministrazioni italiane, secondo il principio cloud first, in base al quale le PA devono, in via prioritaria, adottare il paradigma cloud (in particolare i servizi SaaS) prima di qualsiasi altra opzione tecnologica per la definizione di nuovi progetti e per la progettazione dei nuovi servizi.

La strategia Cloud è in linea con le indicazioni della Strategia per la Crescita digitale del Paese e con le previsioni del Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2019 - 2021 e prevede un percorso di qualificazione dei fornitori di servizi e infrastrutture cloud secondo specifici parametri di sicurezza e affidabilità idonei per le esigenze della PA, nel rispetto dei seguenti principi:

  • miglioramento dei livelli di servizio, accessibilità, usabilità e sicurezza;
  • interoperabilità dei servizi nell’ambito del modello Cloud della PA;
  • riduzione del rischio di «vendor lock-in», ossia creazione di un rapporto di dipendenza col fornitore del servizio;
  • riqualificazione dell’offerta, ampliamento e diversificazione del mercato dei fornitori;
  • resilienza, scalabilità, «reversibilità» e protezione dei dati;
  • apertura del mercato alle Piccole e Medie Imprese (PMI).

L’adozione dell’infrastruttura cloud consente di migliorare l'efficienza operativa dei sistemi Ict, di conseguire significative riduzioni di costi, di rendere più semplice ed economico l’aggiornamento dei software, di migliorare la sicurezza e la protezione dei dati e di velocizzare l’erogazione dei servizi a cittadini e imprese.

  • Percorso di qualificazione per i soggetti pubblici e privati che intendono fornire infrastrutture e servizi Cloud alla Pubblica amministrazione affinché queste ultime possano adottare servizi e infrastrutture di cloud computing omogenei, che rispettino elevati standard di sicurezza, efficienza ed affidabilità, in linea con le previsioni delle circolari AgID n.2 e n. 3 del 9 aprile 2018.
  • Creazione del Catalogo dei servizi Cloud per la PA, attualmente in corso di implementazione. Su questa piattaforma tutte le pubbliche amministrazioni hanno la possibilità di informarsi sulle infrastrutture e i servizi qualificati per orientare le proprie scelte di acquisto. Dal 1° aprile 2019 le PA possono acquisire esclusivamente servizi Cloud qualificati da AgID.
  • Roadshow sui territori “Cloud per la PA: nuovi spazi per tutti”, organizzati in collaborazione con Confindustria, per illustrare a PA e imprese il percorso di qualificazione dei fornitori dei servizi Cloud.

 

In breve

Cloud
Beneficiario: 
Agenzia per l'Italia Digitale
Ambito Tematico: 
Digitalizzazione
Durata: 
48 mesi
Risorse Assegnate: 
€ 20.000.000,00
Informazioni e contatti: 

Incontri

12/06/2019
Matera
Progetto Cloud

AgID incontra le Amministrazioni e i fornitori di servizi cloud per illustrare la strategia Cloud della PA e confrontarsi sulle indicazioni relative al processo di qualificazione dei servizi definito dalle Circolari AgID n. 2 e n.3 del 9 aprile 2018.