Emergenza Covid: le azioni delle Città Metropolitane

Pubblicato il
24 Aprile 2020
Emergenza Covid: le azioni delle Città Metropolitane
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Coordinamento, erogazione di servizi, gestione dell’emergenza e insieme visione di medio e lungo periodo. Le Città Metropolitane affrontano i giorni della crisi sanitaria attraverso misure immediate e emergenziali ma anche dando concretezza al ruolo strategico che ad esse è stato attribuito nelle norme che le hanno istituite.

Nelle 14 Città Metropolitane vivono 22 milioni di persone in 1264 Comuni, è prodotto oltre il 40% del valore aggiunto nazionale, hanno sede circa 18 milioni di aziende. Sono quindi territori cruciali sui quali agire per fronteggiare l’emergenza e, al contempo, progettare la graduale riapertura delle attività.

Le 14 Città Metropolitane lo stanno facendo mettendo a valore le competenze del proprio personale, nella quasi totalità impegnato in modalità smart working, ma anche agendo direttamente sul territorio tramite l’azione delle Polizie Metropolitane e del personale impegnato nell’erogazione di servizi in settori che vanno dall’educazione alla manutenzione stradale. A questo si aggiungono azioni dettate dall’emergenza, che consistono nel contributo a fronteggiare il fabbisogno di presìdi sanitari o nel sostegno alle fasce di popolazione più fragili. Procedono, nel frattempo, le attività di definizione e aggiornamento dei Piani Strategici Metropolitani, documenti che tracciando gli scenari di sviluppo delle Città e che si trovano oggi a dover fare i conti con una realtà che nel giro di un mese si è trasformata drasticamente.

La continuità dell’amministrazione metropolitana

Tutte le Città Metropolitane hanno attivato modalità di lavoro agile, che stanno consentendo la continuità dell’azione amministrativa. All’avanguardia nelle pratiche amministrative a distanza risulta essere la Città Metropolitana di Genova, oggi avvantaggiata da una consolidata esperienza nell’uso dello smart working. Questo consente di portare avanti procedure come quelle relative alla gestione degli appalti, per i quali l’ente svolge un ruolo di stazione unica per i comuni. La modalità telematica consente di continuare a svolgere le gare, garantendo alle aziende una continuità importante in un periodo di grave crisi. La Città Metropolitana di Messina sta in questa complessa fase utilizzando la comunità di pratiche già attivata con i 108 Comuni metropolitani, sviluppata con il supporto del progetto Metropoli Strategiche. Anche a Napoli non si ferma l’attività amministrativa, consentendo l’avanzamento su piattaforma online di progetti importanti come quello per la cittadella scolastica di Pozzuoli. Tra le attività ordinarie che non si fermano, la Città Metropolitana di Torino evidenzia quelle legate alla tutela del territorio, con i controlli che proseguono su attività di scarico abusivo. Anche a Palermo procedono online le attività amministrative, tra cui quelle riguardanti le azioni infrastrutturali per la viabilità nel territorio metropolitano, in cui rientrano anche aree interne come le Madonie, su cui procedono i progetti finanziati dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne.

Le iniziative straordinarie nell’emergenza

La continuità nella gestione amministrativa e nell’erogazione dei servizi rappresenta un obiettivo fondamentale per le Città Metropolitane, ma ad essa si affiancano diverse attività straordinarie adottate per affrontare i nuovi bisogni che vanno emergendo nei giorni dell’emergenza. Tra questi particolarmente acuto è il fabbisogno di presìdi sanitari, insieme alla necessità di supporto alle fasce deboli di popolazione nella fornitura di beni di prima necessità. La Città Metropolitana di Bologna è impegnata nella distribuzione di mascherine nei suoi Comuni più periferici e nei luoghi di ricovero. La Città Metropolitana conduce inoltre una mappatura della situazione nelle case di riposo e RSA, rispetto alle quali ha pubblicato due avvisi per la ricerca di personale socio-sanitario. Anche Firenze punta sul lavoro a distanza, ma a questo si aggiunge il lavoro volontario condotto dal personale della Città Metropolitana nella consegna alla cittadinanza di presìdi sanitari e beni essenziali. Con il coordinamento della protezione civile, infatti, i dipendenti dell’ente hanno contribuito all’imbustamento delle mascherine e ad altre attività logistiche finalizzate anche alla consegna di PC e tablet ad alunni e insegnanti di alcune scuole del territorio metropolitano. La Città Metropolitana di Napoli è attiva nella gestione dell’emergenza, con il personale dell’Agenzia di Sviluppo Ar.Me.Na a disposizione dei Comuni per la distribuzione di beni alimentari e con la distribuzione di predìdi sanitari dove necessario. La Città Metropolitana di Reggio Calabria sta assumendo provvedimenti straordinari per fronteggiare l’emergenza tanto dal punto di vista sanitario, quanto dal punto di vista economico. Sul versante sanitario, l’ente ha attinto al fondo di riserva per l’acquisto di apparecchiature elettromedicali e strumenti diagnostici a favore delle strutture sanitarie territoriali. Dal punto di vista economico, si segnala la sospensione del canone per l’occupazione del suolo pubblico agli operatori economici. Tra le Città che hanno acquistato materiale sanitario c’è anche Catania che, inoltre, sta procedendo alla raccolta di beni alimentari grazie all’iniziativa “Cuore Generoso”. Cuore Generoso è un’iniziativa già attiva da tempo e nata dal coordinamento tra Città Metropolitana, mercati alimentari e organizzazioni di volontariato per la riduzione degli sprechi alimentari.

Se la priorità nell’emergenza va a beni alimentari e sanitari, le Città Metropolitane non stanno tralasciando i settori della cultura e dell’educazione, sui cui si stanno attivando iniziative sperimentali e innovative. Tra questi si segnala il portale “labibliotecaacasaconvoi” della Città Metropolitana di Cagliari, che mette a disposizione dell’utenza servizi culturali e ludici a distanza. Tra i servizi di particolare interesse erogati in questo periodo dalla Città Metropolitana di Roma Capitale si segnala la distribuzione di tablet a studenti delle scuole secondarie dell’ente, e l’attivazione di strumenti virtuali per garantire la fruibilità del patrimonio culturale del territorio. Allo stesso modo, la Città Metropolitana di Torino sta curando la pubblicazione settimanale di visite virtuali della sede dell’ente, Palazzo Cisterna.

Le Città Metropolitane verso la “fase 2”

Nell’affrontare le esigenze quotidiane, resta la competenza delle Città Metropolitane nella definizione sul medio e lungo periodo delle traiettorie di sviluppo territoriale, attraverso la formulazione e aggiornamento dei piani strategici. L’evoluzione degli eventi pone oggi le Città Metropolitane di fronte alla necessità di ripensare i propri obiettivi e le proprie strategie per programmare la ripresa delle attività.  Nel proseguire l’attività amministrativa, la Città Metropolitana di Bari ha radicalmente ripensato il proprio ruolo di pianificazione strategica alla luce dell’emergenza COVID. Questo ha portato il Consiglio Metropolitano, riunito in modalità online, ad attivare una collaborazione con l’Università e il Politecnico per attivare mappatura sociale ed economica e programmare gli interventi di medio e lungo periodo da adottare nel nuovo scenario. Nella prospettiva di una ripresa delle attività economiche, la Città Metropolitana di Bologna ha attivato un Tavolo metropolitano per la sicurezza sui luoghi di lavoro. La Città Metropolitana di Cagliari sta monitorando la realtà economica del territorio proponendo, tra le altre iniziative, un questionario rivolto alle imprese per conoscerne le condizioni e rilevare soluzioni innovative che siano state adottate per fronteggiare la crisi. I risultati della rilevazione contribuiranno alla definizione del Piano Strategico che, naturalmente, terrà conto della nuova realtà imposta dal Covid19. Proseguono anche a Palermo le attività di pianificazione strategica che, con l’ausilio dell’ufficio statistico metropolitano, terranno conto della mutata situazione derivante dalla crisi in corso. A Venezia la Città Metropolitana ha attivato due tavoli di coordinamento, rispettivamente con i Sindaci del territorio e con le realtà economiche. Attraverso lo smart working e il coordinamento online, la Città Metropolitana continua a portare avanti importanti procedure amministrative. Tra queste, si segnala l’avanzamento della strategia della Città Metropolitana per il completamento dei collegamenti tra i Comuni metropolitani tramite piste ciclabili. Un provvedimento significativo anche nel contesto del ripensamento delle abitudini di mobilità a seguito dell’emergenza sanitaria.

Le azioni delle Città Metropolitane trovano un luogo di supporto e coordinamento nel progetto Metropoli Strategiche, condotto da ANCI e finanziato dal PON Governance e Capacità Istituzionale. Si tratta di attività che avvengono nonostante le Città Metropolitane si trovino come i Comuni ad affrontare drammatiche emergenze finanziarie, causate da mancate entrate che in questi giorni si evidenziano nelle riunioni online dei Consigli Metropolitani per la discussione e l’approvazione dei bilanci. Una realtà che dovrà essere quindi affrontata con misure adeguate da parte del Governo.