Evento Annuale PON Gov: rafforzare il metodo cooperativo come chiave della ripartenza. Il focus a FORUM PA Restart Italia

Pubblicato il
10 Novembre 2020
evento annuale pon governance

L’evento annuale del PON Governance, che si è  svolto il 4 novembre 2020 nella cornice dell’edizione autunnale del Forum PA – Restart Italia, si è focalizzato sul tema del partenariato, principio trasversale nella programmazione e attuazione della politica di coesione.

Il partenariato rappresenta, uno degli elementi di punta dell’impianto strategico del Piano Sud 2030 che fa leva sul coinvolgimento permanente delle parti economiche e sociali, andando a definire un vero e proprio metodo cooperativo di attuazione rafforzata per l’implementazione delle politiche di sviluppo.

L’intervento di apertura del Direttore dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, Massimo Sabatini, si è incentrato sulla possibilità per il Sud che - differentemente dal passato - siano le politiche a guidare (e non a inseguire) il processo di sviluppo, creando nuovi standard e favorendo la ripartenza dell’Italia.

La visione dell’Agenzia per la Coesione Territoriale andrà sempre più nella direzione di una politica che metta in campo azioni coerenti con la rigenerazione amministrativa, rafforzando la capacità amministrativa con maggiori competenze e affiancamento.

I quattro pilastri di questo modello, lavoro, impresa, società civile e istituzioni, sono stati approfonditi dagli interventi di Bernadette Felice Grasso (Assessore alle autonomie locali e della funzione pubblica della regione Sicilia), Giuseppe Massafra (CGIL), Carlo Borgomeo (Presidente della Fondazione CON IL SUD) e Beatrice Lucarella (Confindustria Puglia).

Dalle loro riflessioni è emerso come il metodo partenariale, aperto a tutti i livelli, permetta di individuare e accogliere i portatori di interessi, portando innovazione in termini di approccio. Emerge con forza dai vari fronti come sia necessario adottare più spesso il punto di vista dei beneficiari nel momento in cui si progettano gli interventi, per estrarre contenuti di valore da chi ha interesse e conosce i territori di riferimento.

Il Piano Sud 2030, in questo senso rappresenta un cambio epocale nella concezione delle Politiche di Coesione, poiché il paradigma classico viene rovesciato: i portatori di interesse vengono coinvolti fin dall’inizio nei processi di costruzione delle politiche pubbliche.

Nella seconda parte del talk, Riccardo Monaco (Autorità di Gestione del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020) ha illustrato lo stato dell’arte del PO sottolineando ancora una volta quanto sia importante mantenere un dialogo costante con i partner sugli interventi da realizzare.

Sono intervenuti anche Adelina Dos Reis (DG Employment) e Jan Mikolaj Dzieciolowski (DG Regio) che hanno presentato alcuni degli elementi chiave della programmazione 2021/2027 che consentiranno un cambio di passo per lo sviluppo del rafforzamento amministrativo. 

In particolare, il rafforzamento amministrativo dovrà avere un quadro strategico solido e una adeguata definizione delle priorità e degli obiettivi per garantire il monitoraggio e la coerenza degli interventi finanziati.

Sarà, pertanto, determinante per lo sviluppo della capacità amministrativa:

  • definizione dei fabbisogni necessari al rafforzamento amministrativo e al monitoraggio delle misure adottate;
  • concentrazione su pochi settori prioritari;
  • sostegno agli stakeholder locali (pubblici e privati).

A margine dell’incontro sono stati lanciati due auspici: una politica di coesione empatica in grado di mettersi maggiormente nell’ottica dei beneficiari (dal Presidente di FPA, Carlo Mochi Sismondi) e dimostrare che il sistema del partenariato conviene sia in termini di efficienza che di efficacia (espresso dal Direttore dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, Massimo Sabatini).