Fascicolo Sanitario Elettronico: completato il percorso di adesione delle Regioni

Pubblicato il
05 Novembre 2019
Fascicolo sanitario elettronico
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Prosegue il lavoro di AgID per favorire la realizzazione di un punto di accesso unico e centralizzato al Fascicolo Sanitario Elettronico, secondo una logica once only.

Tutte le Regioni italiane rendono attivabile il Fascicolo Sanitario Elettronico. Si conclude, dunque, il percorso di adesione all’infrastruttura nazionale, un percorso complesso, che ha portato le Regioni aderenti dalle 10 del 2016 all’attuale copertura completa, con la recente aggiunta della Regione Calabria. Prosegue nel frattempo l’attività per rendere fruibili i dati e i documenti sanitari in ogni Regione italiana, nel rispetto della protezione dei dati e dei criteri di sicurezza, oltre che per rendere disponibili nuove funzionalità e incentivare l’utilizzo del Fascicolo da parte dei cittadini e delle strutture sanitarie.

Sul tema dell’interoperabilità è stato aggiunto recentemente un importante tassello. AgID ha infatti pubblicato la Circolare n. 3 del 2 settembre 2019, in attuazione del Decreto Ministero Economia e Finanze (MEF) 4 agosto 2017 e successive modifiche. La circolare prevede un punto unico di accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico attraverso il portale nazionale. I cittadini, autenticandosi con SPID, potranno così consultare la propria storia sanitaria in qualsiasi momento e da ogni parte del mondo.

Il portale nazionale garantirà un accesso centralizzato ai fascicoli sanitari regionali e ciò comporterà un superamento dell’attuale frammentazione e la possibilità per il cittadino di consultare il proprio Fascicolo Sanitario Elettronico anche in caso di trasferimento.

Ad oggi il cittadino può consultare il proprio Fascicolo esclusivamente dal punto di accesso della propria regione e, se si trasferisse, potrebbe trovarsi in difficoltà o nell’impossibilità di accedere al Fascicolo, ove non avesse dichiarato formalmente il cambio di residenza o si fosse trasferito in uno stato estero.

Attualmente il Fascicolo Elettronico può raccogliere una serie di documenti sanitari, tra i quali il profilo sanitario del paziente, i referti medici, i verbali di pronto soccorso, le lettere di dimissione, i dossier farmaceutici e il consenso o diniego alla donazione degli organi e tessuti. A tali documenti, in alcune Regioni, se ne vanno aggiungendo altri, come ad esempio la raccolta dei bilanci di salute, i programmi di assistenza domiciliare, i piani diagnostico terapeutici, i certificati medici, le vaccinazioni ed altri ancora. Affinché l’offerta di servizi s’incrementi, è necessario che le strutture sanitarie completino il processo di alimentazione del Fascicolo coerentemente agli standard definiti a livello nazionale e che i cittadini diano il proprio consenso all’attivazione dello stesso.

L’obiettivo, in prospettiva, è quello di trasformare il Fascicolo nello strumento cardine per abilitare nuovi percorsi di cura e prevenzione personalizzati, soprattutto per i malati cronici e gli anziani, anche con l’utilizzo di strumenti di telemedicina.