Kit di Riuso PayFlowPA: disponibile online la prima versione

Pubblicato il
14 Ottobre 2020
PayflowPA

Sul sito di developers.italia.it è online il kit di riuso del Progetto PayFlowPA, la piattaforma gestionale per monitorare e controllare i pagamenti attesi e gli incassi ricevuti dalle Pubbliche Amministrazioni che ricorrono al Sistema PagoPA.

L’iniziativa, che ha ottenuto un finanziamento di 683.500 euro a valere sulle risorse FESR del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014/2020,  è finalizzata al miglioramento della governance multilivello e della capacità amministrativa e tecnica delle PA nei programmi di investimento pubblico (OT11).
L'idea del Progetto PayFlowPA nasce dall’esigenza di rendere più efficace ed efficiente il sistema dei pagamenti elettronici a favore delle Pubbliche Amministrazioni, ed essendo strettamente connessa al Sistema PagoPA, si inserisce nell'ambito della Strategia Crescita Digitale 2014-2020, dell’Agenda Digitale e del recente Piano Triennale per l'Informatica nella PA.

Per maggiore fluidità e trasparenza del flusso dei pagamenti elettronici si è partiti dalle buone pratiche già sviluppate e messe a disposizione dalla Regione Toscana ("GePos" che accorpa i pagamenti verso la PA sulla base del nominativo del debitore) e dalla Regione Veneto ("MyPivot" che consente alla singola PA di rendere automatico il processo di riconoscimento degli incassi ricevuti tramite pagoPA).

La piattaforma è, quindi, il risultato dell’integrazione all’interno del sistema PagoPA e del riuso di due moduli applicativi.

Innumerevoli sono i vantaggi legati al Kit del Riuso, oltre che per le PA, anche per i singoli cittadini, che potranno godere di un fascicolo dei pagamenti elettronici sempre aggiornato, di una costante tracciabilità di tutti i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione e della possibilità di scegliere tra diversi canali per potere effettuare i singoli pagamenti (online, banche, Sisal, Lottomatica).

All’iniziativa che ha visto il coinvolgimento del Comune di Bari in qualità di Ente capofila hanno aderito anche le Regioni Campania, Lombardia, Umbria, Puglia, la Provincia Autonoma di Trento e le Città Metropolitane di Roma e Bari in qualità di Amministrazioni partecipanti.