PA: Dadone, sogniamo un'amministrazione 'zero emission'. Sì allo smart working

Pubblicato il
30 Settembre 2019
Ministra Dadone

"La digitalizzazione e il lavoro da remoto danno benefici enormi anche alla comunità nel suo complesso", basti pensare "alle esternalità ambientali, quindi alla diminuzione di spostamenti casa-lavoro-casa, con un decongestionamento del traffico e una riduzione delle emissioni inquinanti". Lo ha affermato la ministra della PA, Fabiana Dadone, nella giornata del terzo sciopero globale per il clima intervenendo alla conferenza “Improving work-lifebalance: opportunities and risks coming from digitalization” presso il Cnel.

Tutte le ricerche dimostrano che forme di smart working e lavoro agile accrescono la soddisfazione professionale, il senso di appartenenza e, dunque, il rendimento, la produttività del lavoro". "La tecnologia in questo può essere decisiva. Ma attenti ai rischi di invasività delle innovazioni sul lavoro: la sperimentazione dello smart working nella P.A. fin qui si è concretizzata con alcuni progetti pilota che hanno toccato le amministrazioni centrali, iniziative da cui "si intuiscono importantissime potenzialità di espansione, considerato che il 48% delle pubbliche amministrazioni si è dichiarato favorevole ad avviare prestazioni lavorative in modalità agile”.

Certo, aggiunge, "accanto alle grandi opportunità abbiamo il dovere di evidenziare i rischi dell'innovazione sul lavoro. La flessibilità organizzativa può trasformarsi in invasività dei tempi dedicati alla professione rispetto ai tempi di vita".