Smart Mobility: un bando per innovare trasporti pubblici e mobilità nelle città dopo l’emergenza coronavirus

Pubblicato il
18 Maggio 2020
Smart Mobility: il bando
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Smart Mobility è il bando che, attraverso la sperimentazione di soluzioni innovative, vuole promuovere un nuovo modello di trasporto pubblico che permetta di garantire le distanze sociali tra i cittadini e gestire i nuovi flussi di traffico urbano.
L’iniziativa è stata lanciata nell’ambito del programma Smarter Italy per favorire la ripresa sociale ed economica del Paese dopo l’emergenza Covid-19. Gli obiettivi sono: programmare più spazi per la mobilità su mezzi alternativi alle autovetture; far fronte a una aumentata esigenza del trasporto di merci dell’ultimo miglio, riducendo gli spostamenti dei consumatori.

Impese, startup e centri di ricerca sono chiamati a partecipare al programma Smarter Italy, strumento di realizzazione degli obiettivi del Protocollo d’intesa per l’attuazione di una politica di innovazione basata sulla domanda pubblica. L’accordo è stato siglato dai Ministeri dello Sviluppo Economico, dell’Università e della Ricerca e dal Ministro dell’Innovazione Tecnologica e della Digitalizzazione.
La sperimentazione delle soluzioni sarà condotta nel territorio dei Comuni già coinvolti nella fase di definizione dei fabbisogni: Bari, Cagliari, Catania, Genova, L’Aquila, Matera, Milano, Modena, Prato, Roma, Torino, e includerà alcuni borghi e città di minore dimensione, che ben rappresentano, comunque, le caratteristiche demografiche del nostro Paese.

L’Agenzia per l’Italia Digitale, stazione appaltante del programma, ha pubblicato il 5 maggio sulla Gazzetta ufficiale europea l’avviso di avvio della consultazione di mercato sul tema “Smart Mobility”. La consultazione apre la Pubblica Amministrazione al confronto con gli operatori di mercato per acquisire tutti gli elementi utili alla preparazione della gara. Un dialogo aperto che coinvolge imprese, startup, centri di ricerca, associazioni del terzo settore.

Al termine della consultazione partirà la gara d’appalto da circa 20 milioni di euro, diretta alla ricerca e allo sviluppo di nuovi strumenti innovativi che consentano di prevedere e gestire i flussi di traffico. Inoltre, il lavoro sarà mirato all’analisi di soluzioni per soddisfare le esigenze di mobilità delle aree a domanda debole o meno popolate, al miglioramento della mobilità delle merci nelle città e di merci e persone nei centri storici e nei borghi.