Smart working: quanto è diffuso nelle Regioni? I primi dati

Pubblicato il
26 Marzo 2020
Smart working: quanto è diffuso nelle Regioni? Ecco i primi dati

Come si stanno muovendo le Regioni e le Province autonome per implementare il lavoro agile
Le Pubbliche Amministrazioni si stanno organizzando rapidamente per mettere in atto la norma del decreto Cura Italia che prevede lo smart working quale modalità lavorativa ordinaria, seppure garantendo l’erogazione dei servizi essenziali.

Sono dati incoraggianti quelli provenienti dalle Regioni italiane e dalle Province autonome - anche se ancora in divenire -, che emergono dal primo monitoraggio sul lavoro agile attivato dalla Funzione Pubblica.
Sul podio per la percentuale più alta di personale in smart working ci sono il Lazio con 96,6%, l’Emilia-Romagna con il 78,8% e la Sardegna con il 78,7 %. 
La media delle Regioni, in base alle percentuali disponibili, è pari a 68,2% (inclusi i telelavoristi). Dati che riflettono l’importante impegno portato avanti dalla macchina dello Stato per rispondere ai nuovi scenari imposti dall’attuale emergenza sanitaria.

Il dettaglio, aggiornato al 25 marzo, sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica.